Una manifestazione del 2017, fonte Wikipedia Commons
In questi giorni l'Iran è scosso da manifestazioni, sommosse e proteste, a cui spesso è seguita una dura repressione con morti e feriti. Qui di seguito sono linkati alcuni articoli del Post che raccolgono le informazioni disponibili e cercano di tratteggiare un quadro della situazione, o almeno di illuminare alcuni fatti particolarmente importanti.Dal un articolo del Post del 3/10:
"In tutto l’Iran, da settimane si protesta per la morte di Mahsa Amini, una donna di 22 anni morta in carcere a Teheran dopo essere stata arrestata dalla polizia religiosa per non aver indossato correttamente il velo. Le università iraniane, e in particolare la Sharif di Teheran, sono state spesso il centro di grosse proteste antigovernative in passato, e anche per questo la polizia le teneva d’occhio con speciale attenzione." (link)
Da uno del 4/10:
"Dopo che negli ultimi giorni le manifestazioni avevano raggiunto le università, e in particolare la Sharif di Teheran, lunedì hanno partecipato alle proteste anche ragazzi delle scuole superiori, e in particolare studentesse, che hanno manifestato togliendosi il velo islamico (hijab) e cantando slogan contro il regime teocratico che governa il paese." (link)
È inoltre notizia delle ultime ore che una ragazza italiana è stata arrestata anche lei con accuse simili a quelle rivolte ai manifestanti in genere, con l'"aggravante" di essere un agente straniero. Sempre dal Post del 4/10:
"Da quando era in Iran aveva espresso la propria solidarietà verso chi partecipava alle proteste: aveva intitolato un post pubblicato lo scorso 26 settembre «Bella Ciao», la canzone partigiana diventata un inno internazionale di lotta per la libertà e recentemente cantata anche da alcune manifestanti iraniane. «La gente è stufa di essere un burattino, ecco perché migliaia di persone stanno scendendo nelle piazze a protestare. Stanno manifestando per la loro libertà», aveva scritto." (link).
Si tratta di notizie che arrivano da un Paese lontano che potremmo conoscere poco, ma nelle quali si parla di cose che sia pure in maniera vaga ci potrebbero essere familiari. Per esprimere considerazioni, idee, dubbi o semplicemente per porre domande non retoriche si può utilizzare il sistema di commenti qui sotto.
Aggiornamento: dal Post alcuni video delle manifestazioni di protesta delle studentesse.

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